È una storia vecchia … è una storia attuale …
fatta di sconfitte e di vittorie … fatta di traguardi importanti e problemi irrisolti …


Il mio pensiero ? … oddio! ho paura di rispondere, ma direi che a questo punto non posso esimermi…
Uomini e donne sono diversi… e aggiungo “per fortuna” ! Hanno diritti diversi legati al ruolo che la natura ed il mondo hanno loro assegnato … ciò non toglie che, salvo casi di evidente impossibilità (con tutta la buona volontà non credo di poter avere una gravidanza !) , l’uno possa ricoprire un tipico ruolo dell’altra e viceversa, magari con risultati migliori e, senza necessariamente dover entrare in competizione … e poi, in genere, fa piacere a tutti far parte di un gruppo e difendere la categoria… finché la cosa rimane entro i limiti di un sano e leale confronto, che problema c’è ?!
… ma sto andando fuori tema. Quello che mi ero proposto era un tema più personale … un tema mio …
Le mie donne …

Da bravo italiano con origini che fanno capo a due latitudini differenti della penisola (quindi di larghe vedute… ), non posso che esprimere il solito banale e anacronistico (ho i miei dubbi…) attaccamento alla mamma, che rappresenta la sola e ed unica donna a cui non abbiamo timore di mostrarci deboli … davanti alla quale possiamo piangere liberamente e, se non lo facciamo è solo perché non vogliamo che il dolore che ci contamina possa far male anche a lei …
Noi uomini duri!!! avvolti in una corazza di calzini lavati, camicie stirate, pasti sani e mancati rimproveri…

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E poi c’è lei. Quella donna che qualcuno non cerca. Quella da cui qualcuno fugge…, ma della quale, molti non possono fare a meno, anche nella facile eventualità di non averla ancora conosciuta. In un angolo recondito dell’animo maschile si nasconde il cavaliere romantico; l’eroe senza macchia e senza paura che ha come unico sogno quello di sacrificarsi per la salvezza e la felicità della donna amata; colui che parte per la battaglia portando con se il pegno d’amore, gelosamente custodito vicino al cuore; il guerriero che lotterà come un leone, carico della forza che nasce dal desiderio di tornare presto a casa e incontrare di nuovo i suoi occhi.
Potrà conoscerne mille o nessuna … potrà amarne alle stesso modo più d’una, oppure una sola in modi differenti, ma un bel giorno proverà quella sensazione inconfondibile, a cui potrà seguire una sola scelta : partire per la battaglia, con o senza pegno d’amore a tirare fuori il leone, oppure accettare che si può sopravvivere anche senza amare. Perché succederà una volta sola. Se potrà dichiarare senza esitazione di essere disposto a dare la vita per lei, nel medesimo istante comprenderà che non potrà farlo una seconda volta … non è concesso. A nessuno. Ci si può illudere di aver sbagliato … pensare che quella sensazione sia stata solo un miraggio. Se è davvero così, sarà una benedizione, in caso contrario … dannazione … ( e vorrei attribuire una connotazione positiva al termine … sembra impossibile !?)

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Facile scambiarlo per sbruffoneria o simulazione, sotterfugio o espediente … difficile da apprezzare per quello che realmente rappresenta … dedizione assoluta senza profitto o convenienza … incomprensibile agli occhi della massa. Spaventoso per chi pretende di controllare il dolore …

In conclusione, tutto questo descrive la portata del significato che assume l’esistenza dell’essere femminile …
… ?…
per l’uomo…
Poche storie : questo, che sembra un elogio incondizionato alla donna, non è altro che un discorso maschilista, visto che può avere un significato solo per un uomo …
Diventa difficile distinguere cosa non lo sia …
Mettere entrambi i generi esattamente sullo stesso piano ? Stravolgere i ruoli … oppure annullarli ?
Mmmmh …
Cambieranno pure i tempi … ciò che un tempo era scandaloso oggi passa inosservato, ma non toglietemi il piacere di sentirmi ancora il suo super eroe .
Non so cosa pensa una donna, non sono mai arrivato a tanto 😉 ma voglio cullarmi sull’idea che una donna apprezzi quel tipo di uomo …

La festa della donna è una festa maschilista .
Perché festeggiare la donna in un giorno stabilito dell’anno, proprio nella ricorrenza di una tragedia che ha visto la morte di molte di loro in una tragica circostanza ? Sarà forse servito a placare qualche coscienza ?
Non lo so…, magari è stata una donna a decidere di far cadere in quella data la festa del gentil sesso e, sia ben chiaro, non ho nulla da discutere in merito alla ricorrenza in se … solo ne critico la strumentalizzazione . Usanza ormai diffusa e reiterata con ogni sorta di anniversario o commemorazione …
E la festa dell’uomo ? Pare che l’uomo, nell’accezione di esponente del sesso maschile, non ne abbia bisogno … egli può decidere di festeggiarsi ogni giorno ? o di non farlo mai … in fondo non ne ha bisogno … roba da femminucce !?!

Anche il rimanere ingarbugliato in un discorso di questo tipo è difficile da inquadrare … sarà da maschilista ?
Credo che nemmeno le donne si troverebbero in perfetto accordo nel rispondere …
Mi sento un contorsionista sul trapezio : in posizione scomoda e a rischio di caduta !

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