Sono tempi strani, stranissimi…

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la rivoluzione sessuale, Calcutta (primo film hard della storia, ’68, ha un po’ rovinato la cinta di ciò che una volta era da considerarsi un autentico e logicissimo tabù), attribuire tutte le colpe ad una pellicola è, forse, ingiusto, ma da allora…
Inutile che vi nascondiate, è ormai tristissima ma, purtroppo, consolidata abitudine che per le persone, ad es. , dell’80 le ragazze delle leve successive siano tutte troiette, se ampliamo il raggio della ricerca si scopre che, per le signore di una certa età, le donne “moderne” siano tutte puttane, semplicemente perché ai loro tempi certe cose non si pensavano nemmeno… era, di fatti, consuetudine, negli anni passati (fino a ca. 30 anni fa), che la donna giungesse illibata al suo uomo (se così non era veniva considerata “facile”) come da sempre capitava, fin dai tempi della antica Grecia; l’uomo no! Per onorare al meglio la prima notte di nozze gli “sposandi” si allenavano duramente nei bordelli… consuetudine poi abbandonata anche da loro poiché non era più ovvio nulla: se ci si poteva abbandonare alle gioie del sesso alla luce del sole, perché non fare in modo che sia un motivo di vanto e quindi dare senza ritegno a destra, dare a sinistra e (perché no?) al centro? La donna era costretta ad una austerità più o meno voluta, più o meno imposta, più o meno fittizia.
Ma le più volgari critiche, coi tempi che corrodono, non sono riservate al solo gentil sesso, ma anche agli uomini; girando infatti tra i bar frequentati assiduamente e con profonda abnegazione da vecchi, non è così difficile imbattersi, quasi sempre nel più odoroso di piscio, in un anzianotto che (se vi trovate in Piemonte) apostrofi tutti gli uomini “moderni” con aggettivi di colorito regionale tipo “Chpiu” (frocio, gay, culattone, omosessuale, per capirci)… gli uomini “moderni”, dalle gentili dame “moderne” vengono onorati con magnifici aggettivi, oltre all’ormai classico frocio, vi è un altro aggettivo degno di nota, Porco… il tutto non è granché coerente, il porco, di cui prima, fa riferimento ad uomini eterosessuali compresi in un’età che va dai 15 ai 45-50 anni, vale a dire gli stessi che il vecchio di cui prima chiamava froci… tempi duri. Non so più chi sono, chi la fa l’ aspetti, rosso di sera bel tempo si spera, funiculì funicolà…
Così rido tra me dei miei pensieri. Che non penso male nè delle femmine nè dei maschi…come dopo tutto, credo, nessuno… ma son cose che si sentono, per stupidità.

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