educationmonkeys.gifIn queste Lande (Langhe) desolate, se osservo la piccola realtà del paesino e, ancor più nello specifico, le istituzioni e le organizzazioni degli enti locali e poi la singola famiglia o qualsiasi altra forma di aggregazione di individui, anche in via ufficiosa, non scorgo sostanziali passi avanti nella ricerca e nell’approfondimento delle tematiche.
Di che cosa parlo?

Parlo del fatto che non si capisca ciò di cui sto scrivendo. Parlo di una questione che in genere non viene mai presa in considerazione come fonte del problema. Parlo di una soluzione sensazionale che, in via puramente teorica, è in grado di risolvere innumerevoli problemi dell’ umanità. Parlo di individui che litigano pur essendo in perfetto accordo, perché sono sinceramente convinti che le loro posizioni divergano irrimediabilmente. Parlo di soggetti che si prefiggono il medesimo scopo e si illudono di poter contare sulla reciproca collaborazione, ignorando quanto siano differenti e contrastanti i valori attribuitigli ed i mezzi impiegati per raggiungerlo. Parlo di uomini capaci di comprendere il significato e la portata dell’argomento e di sfruttarlo per mero interesse personale. Parlo di stratagemmi impropri che diventano consuetudine. Parlo della furbizia che prende il sopravvento sull’intelligenza … quest’ ultima dove c’è permane, non muore … a perire sono la lealtà, il rispetto, la solidarietà … la fiducia.
Parlo di comunicazione.

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