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Shakyamuni …. Chi era costui? religiosa.jpg

È passato tanto tempo da allora ( V sec. a.C.) … tanto tempo da un contesto storico-culturale che posso conoscere soltanto attraverso i libri … e mi domando se le poche righe che seguono siano frutto di un’ipotesi immaginaria priva di fondamento (anche se originata da informazione ricevuta ), oppure se davvero possano rappresentare una spiegazione efficace e condivisibile dell’accaduto…, se così vogliam dirlo . Leggi il seguito di questo post »

far.jpg

Si finisce sempre col pensare, quando si è soli, alla fine senti solo un brivido correrti lungo la schiena. Pensare… a cosa pensare? Il viaggio più bello dicono sia quello per tornare a casa. A me casa piace pensarla…

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900.png

[…] Sembrava che non finisse più. Uno che su una nave suona la tromba, non è che quando arriva la burrasca possa fare un granché. Può giusto evitare di suonare la tromba, tanto per non complicare le cose.

warning!!! S P O I L E R Leggi il seguito di questo post »

un tempo …corsi_cultnaut_10.gif
prima di iniziare ad andare per mare,
prima di iniziare a vivere il mare …
immaginavo che le rotte dovessero essere rettilinee o … lievemente curve …
In accademia le lezioni di geometria applicata e navigazione piana erano chiare :
– una linea retta è il percorso più breve per unire due punti;
– il percorso più veloce può non coincidere con la linea retta;
– la rotta è condizionata da variabili di tipo meteorologico, oceanografico, orografico, commerciale, politico. Leggi il seguito di questo post »

Ritrovare oggetti che non abbiamo mai più usato, da quando? Da quella volta…….. a.jpg
Che ci illudevamo di non ricordare. C’è ancora quel cd nello stereo, quel brano memorizzato e ascoltato per ultimo; quel libro mai finito e sottolineato, proprio dove avresti sottolineato tu. Una foto appesa in una casa oramai vuota. La polvere pensava di ricoprire e nascondere, ma il mio soffio ha ritrovato il passato di oggetti, gesti, odori che erano ancora li. E allora mi muovo a passo di gambero, rivolto a un passato che non torna, che non sò nemmeno se sia accaduto davvero. Una stanza vuota, fuori pioggia e vento bussano ai vetri di una finestra che conosco. Da cui ho guardato, sognato e aspettato……….troppo……..sempre………..mai più. Quando chiudo la porta non sento di aver chiuso una parte della mia vita, sento solo che la dentro è rimasto tutto, nelle stanze vuote. Scendo le scale a passo di gambero, cado, mi rialzo e capisco………la pioggia lava le ingiurie del tempo e la lordia degli uomini….ma il tempo viaggia con il suo ombrello aperto a braccetto con il ricordo.

piazza_italia.jpgEccomi qua…
Nella piazza delle fontane … più o meno a metà … lì dove le vasche s’interrompono, per riprendere poco più giù …
Acqua che continua a scorrere imperterrita.
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